Dumas li ha fatti andare prima a Beauvais e poi a Londra, i nostri si sono fermati a Torino, e i loro duelli sono scanditi dalle chiodate, non dalle spade. Fuor di metafora: Giordy ha vinto oggi anche i 1500m, lasciandosi alle spalle di nuovo Scapini, e siglando un’altra doppietta da brivido (800-1500). Quarto un convincente Grimaz. Nella foto li vedete-ancora allievi- a una campestre.
La doppietta invernale indoor, vinta in cavalcata quasi solitaria, consacrava Giordy a protagonista nel mezzofondo giovanile emergente, ma è pur vero che le gare furono orfane dell’altro enfant prodige della (finalmente) movimentata compagine juniores, Mario Scapini, determinato cavallo di razza alla corte di Rondelli, campione europeo junior 1500m a Hengelo. Un inverno patito, tra un infortunio e un cross poco brillante, fino al recupero iniziato a primavera, comunque non facile. Per Giordy, finalmente un inverno fatto bene, dopo tanto tribolare negli anni scorsi. E un bel gruppo alle spalle: compagni di allenamento che hanno contribuito alla riuscita di certi lavori ma anche agli essenziali momenti di goliardia. Un gruppo dal quale sono usciti i vari Benedetti, Grimaz, Tonini.
Finalmente otto mesi di allenamento senza stop pesanti, i margini sono ancora ampi (questo è evidente). 3’56”40 contro 3’57”24, Benedetti-Scapini 2 a 0. E fuori dal podio, per una sola posizione, Stefano Grimaz, quest’anno azzurrino a un quadrangolare indoor a Halle, con un 4’02”2 che patisce una gara tatticamente difficile e non rende giustizia al PB di 3’58 (targato 2007).
Tornano con un bel bottino, i tre moschettieri, alla loro Parigi-Trento: due ori, un bronzo, un quarto posto. E domani via di nuovo con gli allenamenti.